Hata: lo Yoga giusto per gli occidentali
Pubblicato il 3 gennaio 2011 | Categorie: Corsi, Novità
Lo Yoga è una tradizione orientale millenaria che si è sviluppata principalmente in india, sia come forma di elevazione spirituale che come tecnica di benessere psico-fisico.
Le tipologie di yoga – che letteralmente significa “unione” (tra lo spirito individuale e lo spirito universale) – sono varie e ognuna serve a raggiungere lo stesso scopo attraverso tecniche differenti. La branca dello Hata Yoga è quella che si è diffusa più capillarmente in Occidente poiché è più simile alla nostra normale ginnastica, quindi più accessibile culturalmente.
Altre forme di Yoga prevedono lunghe ore di meditazione, tecniche di respirazione e di mantralizzazione (emissione di suoni e canti) che possono destare delle perplessità in persone al primo approccio.
Le lezioni di Hata Yoga invece sono normalmente delle lezioni dove si effettuano posizioni statiche o in movimento accompagnate da una respirazione coordinata. Il principale obiettivo a livello fisico di tali posizioni – chiamate ASANA – è quello di rinforzare l’apparato musco-scheletrico del corpo umano, allungare e ammorbidire muscoli, legamenti e tendini. Sul piano psichico invece, le ASANA contribuiscono al raggiungimento di uno stato di equilibrio attraverso il contatto profondo con sé stessi.
Lo Yoga infatti è una disciplina che mira a coniugare il benessere del corpo con quello della mente attraverso il raggiungimento di posizioni, anche molto difficili, che aiutano l’allenamento del fisico e lo sviluppo di una buona concentrazione. A livello psicologico viene inoltre favorito il rapporto armonioso e non competitivo con il proprio corpo e con gli altri praticanti. Per ogni tipo di posizione praticata l’insegnante dovrà spiegare dettagliatamente quali sono i benefici che essa apporta, sia a livello musco-scheletrico, sia a livello dei vari meccanismi del sistema endocrino che influenzano la stabilità del nostro umore.
Tutto viene fatto insomma seguendo i principi dell’armonia e del non forzare eccessivamente i propri strumenti (il corpo e la mente), favorendo il raggiungimento graduale ed equilibrato delle varie difficoltà e delle varie posizioni.
Ma questo non deve far pensare, cosa che spesso avviene in chi non ha una reale dimestichezza con questa disciplina, che fare yoga significhi sedersi a meditare per ore senza muovere un muscolo. Al contrario lo yoga fa lavorare attivamente il corpo, tonifica la muscolatura, modella le linee come ogni altra attività fisica. Semplicemente lo fa con un approccio meno aggressivo rispetto a molte altre discipline nate e sviluppatesi in occidente.
Lo yoga è indicato per chi vuole praticare un’attività fisica che – in modo dolce e graduale – modelli il corpo e fornisca una buona dimestichezza con sé stessi e le proprie potenzialità.
Nel corso del tempo con la pratica dello yoga si acquisiscono forza, scioltezza e forme armoniose senza intervenire in maniera aggressiva, senza stressanti obiettivi o calcoli matematici, senza imporre ritmi ossessivi al proprio corpo e, di conseguenza, alla propria mente.

Da non sottovalutare inoltre l’azione estremamente distensiva delle sessioni di yoga, al termine delle quali c’è sempre un lungo rilassamento a terra che aiuta a far integrare a livello psichico il lavoro svolto sul corpo.
Insomma vale la pena di provare cercando di togliersi dalla testa i pregiudizi che si sono formati nel corso del tempo, a furia di vedere film e documentari di santoni seduti a gambe incrociate sullo sfondo di caverne e cascate.
Importante comunque è trovare un buon centro dove praticare, poiché, come tutte le cose, molto dipende dall’insegnante piuttosto che dalla tecnica in sé. A Roma ne esistono in tutte le salse, dai corsi tenuti nelle palestre a quelli in centri specializzati.
Un altro consiglio può essere quello di documentarsi rispetto alla scuola cui l’insegnante si ispira, anche queste infatti sono varie e si ispirano a diversi Maestri (i capostipiti della scuola). Essendo infatti lo yoga basato sulla tradizione (solo ora, e solo in occidente, gli effetti dello yoga cominciano ad essere studiati in maniera scientifica) più le radici della scuola affondano nel tempo e più saremo sicuri di trovarci di fronte a tecniche efficaci.
